Gianluca è ingegnere, svolge la libera professione dal 1999, anno della sua prima laurea in ingegneria edile conseguita presso l’Università degli Studi di Pavia. Durante il corso di studi frequenta la Escuela Tecnica Superior de Arquitectura de Madrid, città che negli anni ’90 è al centro del dibattito internazionale sull’architettura. Studia con Inaki Abalos e con Juan Herreros che da questo momento lo condizioneranno per sempre sul modo di interpretare il progetto. Partecipa a seminari internazionali di progettazione con colleghi provenienti da ogni parte del mondo. Seminari che gli consentiranno di assumere un approccio multiculturale alla nascente attività. Sono le esperienze internazionali che segneranno il suo percorso. Sempre più appassionato delle tematiche connesse al mondo dell’architettura, nel 2001 consegue la seconda laurea in ingegneria edile-architettura presso l’Università degli Studi di Pavia. Laurea riconosciuta a livello europeo che gli consentirà, col superamento dell’esame di Stato, di potersi iscrivere anche all’Albo degli architetti. Appena laureato svolge una prima collaborazione con lo studio degli architetti Leopoldo Freyrie e Marco Pestalozza, coi quali sviluppa una serie di progetti di importanza rilevante per la città di Milano quali, la prima FNAC italiana, alcuni dei negozi della catena Gucci e il nuovo concept della linea dei negozi Frette. Progetti residenziali e uffici completano l’esperienza professionale. L’attività progettuale si è sempre coniugata strettamente con quella di direttore dei lavori e con quella di coordinatore della sicurezza e di collaudatore a definire negli anni una figura professionale consapevole dello stretto rapporto esistente “tra matita e cantiere”. Una successiva collaborazione milanese con l’architetto Gaetano Lisciandra consentirà di affrontare nuove tematiche progettuali, soprattutto in campo urbanistico. La condivisione di progetti dell’architetto Lisciandra con personalità di fama internazionale, quali Gae Aulenti, impreziosiranno la formazione professionale di Gianluca che, da questo momento sarà in grado di spaziare tra urbanistica, architettura, ingegneria e design. Dal 2004 al 2011 svolge un’attività professionale associata con l’architetto Michele Bollini col quale realizza interventi residenziali di pregio paesaggistico sul lago di Como. La tecnica è strumento di soluzioni che valorizzano il contesto in un rapporto dialettico tra interno ed esterno, sempre chiaramente percepibile nelle realizzate architetture. Nel 2011 Gianluca fonda lo Studio Pietra, ad oggi ultimo approdo professionale, piattaforma su cui procedere l’attività, sulla base delle ricerche trascorse, delle passioni sviluppate e delle esperienze maturate. Il desiderio di investigare nuove soluzioni tecniche, la passione di analizzare nuove interpretazioni distributive, la curiosità di studiare rinnovati modi di vivere la città, sono il motore che spinge la crescita dell’attività professionale. Smart City, KlimaHaus, rischio sismico e idrogeologico, prevenzione, riuso, sostenibilità, rammendo, riciclo, sono vocaboli che indirizzeranno d’ora in poi e quotidianamente l’attività professionale dello Studio Pietra. Il progetto diventa il risultato di quella sensibilità ambientale e di quella cultura sociale necessaria a far sì che l’attività professionale sia sempre allineata alla società verso cui è protesa. Numerosi concorsi di progettazione a scala urbana hanno sempre contribuito alla crescita professionale. Importanti risultati con la “menzione speciale” al Concorso Internazionale per la “Riconversione dei Padiglioni Ospedalieri del Policlinico San Matteo di Pavia”. Menzione a cui è scaturito un successivo incarico di uno studio di fattibilità comparativo per la realizzazione della nuova Facoltà di Medicina. L’incarico ha visto confrontare il riuso dei “vecchi” padiglioni ospedalieri degli anni ’30, con una “nuova” area contigua allo sviluppo universitario già definita nel Piano di Giancarlo De Carlo per Pavia Ovest. Lo studio di fattibilità, che ha portato le Amministrazioni interessate a preferire il riuso del comparto urbano esistente, è stato successivamente presentato in Regione Lombardia dal Presidente, come paradigma di riuso urbano in campo socio-sanitario alla presenza del Rettore dell’Università di Pavia. Altro successo è il secondo posto al concorso per la Riqualificazione dell’area Ex Gasometro–Idroscalo della città di Pavia entro una competizione internazionale, ha messo in luce numerosi aspetti urbanistici, paesaggistici, ambientali connessi al riuso di un’altra importante area dismessa interclusa tra centro storico e periferia, ampliando il dibattito sulle numerose aree dismesse che lo scenario pavese presenta da un paio di decenni. Le tematiche sul riuso di comparti dismessi, sulla riqualificazione urbanistica e ambientale, analizzate attraverso questi concorsi, saranno imprescindibili e delineeranno ogni atto creativo che troverà sede in ogni successivo ragionamento progettuale. Il tema dell’analisi del paesaggio dentro il tessuto urbano viene affrontato anche con un progetto di viabilità cittadina consistente nella realizzazione di un ponte levatoio sul Naviglio pavese nell’immediata periferia cittadina in prossimità della Darsena. A base del progetto c’è il recupero della navigabilità del canale, caposaldo del progetto che, attraverso il disegno di un elemento, il ponte, ricerca nuovi ambiti di socialità che vanno dal recupero di una piazza urbana, alla definizione di una viabilità necessaria a nord di Pavia, passando per il recupero della navigabilità del Naviglio pavese. Il design del ponte si coniuga con le necessità urbane entro un percorso integrato di lettura del progetto. L’attività professionale spazia costantemente e, anche dentro uno stesso progetto, dall’urbanistica al design. Le competenze tecniche dell’ingegnere sono messe al servizio dell’atto creativo che ricerca l’architettura nei suoi passaggi di scala. Anche il design favorisce le esigenze più sociali, dal superamento delle barriere architettoniche al rapporto tra pubblico e privato entro un’elaborazione grafica che ricerca un linguaggio di sintesi tra esigenza ed estetica, attraverso il ricorso alle forme più elementari e “pure” del costruire. L’attività professionale è sempre stata aperta a nuovi contatti e nuove collaborazioni con colleghi e con altre professionalità, in virtù di quella stimolante e perpetrata necessità che lo Studio Pietra ha di confrontarsi per crescere condividendo nuovi progetti. La partecipazione con l’architetto Emilio Pizzi, Preside vicario della VI Facoltà di Ingegneria e Architettura e Direttore del BEST del Politecnico di Milano, al concorso di progettazione per il recupero di una grossa area urbana di Pavia ne è esempio, come pure la collaborazione in ambito strutturale con l’ingegner Paolo Venini, professore associato di scienza delle costruzioni presso l’Università degli Studi di Pavia. La collaborazione col prof. Giuseppe Marchetti, docente di geomorfologia presso l’Università degli Studi di Pavia, autore di oltre centotrenta pubblicazioni a stampa, di ricerca pura e di ricerca applicata sulle problematiche ambientali, consulente del Ministero dell’Ambiente e di numerose società e Amministrazioni pubbliche e private, ampliano impreziosendo, l’attività applicata alla programmazione urbanistico-territoriale, con particolare riferimento alle problematiche connesse ai dissesti idrogeologici e alla sismicità del territorio. Anche le collaborazioni con la società fiorentina Beta Progetti, con le pavesi ECD engeenering e METI s.r.l., hanno visto far profittevole sintesi tra soluzioni architettoniche e impiantistiche. La progettazione è ancora e sempre sviluppata nella sua multidisciplinarietà. Architettura, strutture e impianti investigano e fanno sintesi dentro una piattaforma multidisciplinare che restituisce un prodotto integrato nella sua complessità. Gianluca è Consulente Tecnico del Tribunale Ordinario di Pavia, è Vicepresidente del Collegio degli Ingegneri e degli Architetti della Provincia di Pavia, è componente, esperto in materia urbanistica e ambientale della Consulta per le attività estrattive costituita in seno alla Provincia di Pavia, è componente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Giandomenico Romagnosi - scuola di Governo Locale, è attualmente Presidente delle commissioni del Paesaggio dei Comuni di Torre d’Isola e di Valle Salimbene in provincia di Pavia e per diversi anni è stato membro di altrettante Commissioni edilizie e per il paesaggio in diversi Comuni della provincia di Pavia.